Natale Nordico

Natale Nordico

IL NATALE NORDICO IN MUSICA

Alla scoperta dei canti natalizi dei paesi nordici tra tradizione, religione e qualche curiosità e affinità con la lingua italiana.

Indice pagina:

TRA LUCI E MUSICA

In questi giorni girare per le strade delle città della Scandinavia è uno spettacolo di luci e addobbi natalizi, considerato che le giornate sono decisamente corte e fa buio molto presto, per cui le decorazioni non si sprecano.

Il Natale al nord viene festeggiato con diverse tradizioni culinarie, il rito dell’avvento, Santa Lucia e ovviamente non manca l’aspetto musicale. Ci si ritrova a cantare e danzare intorno all’albero di Natale, tradizione per grandi e piccini.

Interessante è ritrovare diverse versioni degli stessi canti nelle varie lingue scandinave.

SVEZIA E FINLANDIA

In Svezia uno dei canti più famosi è “Mer Jul” (Più Natale), scritto e cantato da Adolphson & Falk, pubblicato nel 1982 ma presentato per la prima volta nel 1981 tramite il programma Eldorado della Sveriges Radio, la radio nazionale svedese. È una delle canzoni natalizie più famose e su Spotify ha raggiunto oltre 37 mila ascolti (Wikipedia).
Per i più piccoli abbiamo invece “Nu är det Jul igen” (É di nuovo Natale) che è in realtà un ibrido danese/svedese, il testo infatti è cantato in entrambe le lingue. Il compositore è sconosciuto, la canzone ci dice che Natale continua fino a Pasqua ma non è proprio vero visto che tra le due feste c’è il periodo di digiuno.
Passando per la vicina Finlandia, ci si imbatte in tante melodie dedicate al Natale, tra cui “En etsi valtaa, loistoa” che significa “Non cerco potere e ricchezza”. Si tratta di un brano di ispirazione religiosa scritto da Zacharias Topelius e composto da Jean Sibelius.
Un altro brano caro soprattutto ai bambini è “Tonttujen jouluyö”, cioè “La notte di Natale dei folletti” e racconta le avventure dei Tonttu, che sono i folletti aiutanti di Babbo Natale. Scritta nel 1898 da Alfred Smedberg e composta da Vilhelm Sefve-Svensson, conosciuta anche come “Tipp Tapp” o “Midnatt Råder”, è in realtà di origine svedese.

DANIMARCA, NORVEGIA E ISLANDA

Passando in Danimarca, “Dejlig er den himmel blå” (Incantevole è il cielo blu) è un canto tradizionale religioso scritto nel 1810 da Nicolai Frederik Severin Grundtvig e composto da Thomas Laub e successivamente revisionato da Jacob Gerhard Meidell. Il brano è stato adattato in svedese con il titolo “Härlig är Guds himmel blå”.
La Norvegia ci regala “På låven sitter nissen” (Nel fienile sta seduto il nisse, dove nisse è il folletto aiutante di Babbo Natale) scritto da Margrethe Aabel Munthe e accompagnato da una melodia tradizionale. La scrittrice si rifà alla tradizione secondo cui la Vigilia di Natale al nisse va offerto il julegrøt, una specie di porridge che è pietanza tipica del Natale in Norvegia.
E per finire l’Islanda, dove incredibilmente la maggior parte dei canti natalizi non sono altro che traduzioni di canzoni italiane, da “Ef ég nenni” cantata da Helgi Björnsson che altri non è se non la “Così celeste” di Zucchero, “Um jólin” (A Natale) di Björgvin Halldórsson è la versione islandese natalizia di “Cinque Giorni” di Michele Zarrillo, “Þú og Ég og Jól” (Io, te e il Natale) cantata da Svala Björgvins è la cover di “Gente come noi” di Ivana Spagna e infine “Komdu un jólin” di Gunnar Ólason alias “Gente di mare” di Umberto Tozzi.

Non è completamente chiaro a cosa sia dovuta questa predilezione degli islandesi per le melodie italiane. Probabilmente per la sorprendente affinità tra le due lingue, che tra strutture, suoni e ritmi hanno molti più punti in comune di quanto si creda.
Magari dopo questa lettura deciderete di ascoltare uno o più di questi canti durante le feste, noi vi auguriamo un sereno Natale o come dicono in Svezia “God Jul“!
Scritto da: Elena Mecca

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