Copenaghen Fashion Week

Copenaghen Fashion Week

COPENAGHEN FASHION WEEK

Ancora un paio di giorni e da Milano le sfilate si sposteranno a Parigi e, come da tradizione, sono state precedute da quella di New York e Londra. Febbraio è di consuetudine considerato uno dei mesi della moda e si parla molto degli show in calendario in queste capitali appena citate. Ma, dal 31 gennaio al 3 febbraio, si è tenuta la Copenaghen Fashion Week: è lei la vera apripista del fashion month!

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SOSTENIBILITÀ

Delle varie settimane della moda nordiche ne abbiamo già parlato QUI e, come detto, la Copenaghen Fashion Week è la più sentita e molto attenta alla sostenibilità. Cecilie Thorsmark, CEO della Copenhagen Fashion Week ha ribadito anche in occasione di questa stagione che:

“La nostra industria ha sempre più bisogno di unirsi per attuare soluzioni progressive ed efficaci ai principali ostacoli che stiamo affrontando, dal cambiamento climatico all’ingiustizia sociale.”

Non solo parole. Per poter partecipare alla Copenaghen Fashion Week i brand devono soddisfare una serie di requisiti green. Decisione che risale al 2020, anno in cui è stato presentato il 2020-2022 Sustainability Action Plan, un piano d’azione per smuovere il cambiamento.

Suddivisi per 6 aree tematiche, gli standard da rispettare vanno a coprire l’intera filiera.

Ecco alcuni esempi: devono essere garantiti il rispetto dei diritti umani dei lavoratori, l’inclusione e la diversità, la produzione degli show deve avere impatto zero, gli imballaggi in plastica monouso non sono ammessi nei backstage, vanno offerte alternative riciclabili, riciclate o riutilizzabili, almeno il 50% degli abiti componenti le collezioni deve essere creata con materiali sostenibili di nuova generazione o riciclati, per la creazione dei tessuti non è permesso l’utilizzo di sostanze soggette a restrizioni (da direttive Europee), le collezioni devono essere prive di pellicce (per tutti i requisiti minimi cliccare QUI).

Rimanendo in tema sostenibilità, il 2023 è stato anche l’anno della quinta edizione del Zalando Sustainability Award, premio il cui scopo è quello di supportare brand emergenti & sostenibili. La Copenaghen Fashion Week è da cinque anni appunto che collabora con Zalando, noto e-commerce tedesco. Elisabet Stamm è stata proclamata vincitrice con il suo marchio STAMM, di Copenaghen. Con lei sul podio Tatyana Chumak, il cui marchio si chiama TG Botanical (Ucraina) e Selam Fessahaye (Svezia).

SCANDI STYLE

Ma oltre a questo importante impegno green, qual è la caratteristica principale per la quale la Copenaghen Fashion Week riesce ad attirare i riflettori su di sé?

L’ormai famoso Scandi Style, ovvero lo street style scandinavo, tipico per essere lagom (moderato) ma cool. Con il tempo ha suscitato sempre più interesse grazie alla capacità di riuscire, nonostante la stratificazione necessaria per contrastare il freddo, a proporre uno stile glamour.

LA DANIMARCA IN PASSERELLA A MILANO

La sua sfilata è prevista per sabato 25 febbraio ore 19:00, Han Kjøbenhavn è un brand di moda danese nato nel 2008. Per i più appassionati ed attenti al mondo del fashion e dei social, stiamo parlando del brand del famoso abito che Julia Fox ha indossato al tradizionale party di Vanity Fair USA in chiusura alla notte degli Oscar del 2022, quello con il “girocollo” a forma di mano.

L’attrice non ha saputo rispondere dettagliatamente su chi fosse lo stilista:

“[…] and this is Han’s… the last name is German and I can’t pronounce it…Unfortunately”.

Kjøbenhavn è la forma danese per la parola Copenaghen, inviteremo Julia ad uno dei nostri corsi magari.

Per creare la mano al collo Han Kjøbenhavn ha collaborato con una ceramista di Bruxelles, Naomi Gilon, solita alla creazione di oggetti bizzarri.

L’obiettivo del marchio è infatti quello di creare design innovativi, spettacolari ed inclusivi.

Ma anche l’essere molto attento alla sostenibilità. Han Kjøbenhavn ha stilato un vademecum riguardo l’uguaglianza di genere e la sostenibilità, sottoscritto anche dai loro fornitori e partner, per rafforzare l’inclusività nelle varie operazioni e lungo tutta la filiera produttiva. Dalla fine del 2022 il cotone certificato GOTS (Global Organic Textile Standard) è il genere di cotone predominante utilizzato nelle collezioni.

Oltre al cotone, collaborano con terze parti per certificare e introdurre materiali responsabili e riciclati. Ciò include anche l’imballaggio. Oltre il 70% della produzione è localizzata in Europa, così da poter ridurre i trasporti internazionali e rispettare l’ambiente e i diritti umani e dei lavoratori, standard applicati anche ai partner localizzati al di fuori dell’Europa.

NON SOLO DANIMARCA A MILANO

Durante queste giornate di sfilate milanesi abbiamo incontrato le modelle Vilma Sjöberg, Elio Berenett e Tida Rosvall, tutte e tre svedesi, le prime due provenienti da Stoccolma e rappresentate dall’agenzia di modelle MIKAs Stockholm, Tida invece da Göteborg.

Seguiteci sui social per vedere com’è andata nei backstage di Alberta Ferretti, Moschino e Sportmax!
Scritto da: Amanda Vanoletti
istituto culturale nordico
N.1 in Italia per l’insegnamento delle Lingue Nordiche
5/5

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