Il finlandese è davvero così difficile?

Finlandese

LE CARATTERISTICHE DELLA LINGUA FINLANDESE

Nessuna lingua non nativa è facile da imparare, ma se le lingue scandinave (danese, svedese, norvegese) e l’islandese sono lingue germaniche, e quindi indoeuropee come l’italiano, non si può dire lo stesso della lingua finlandese, altrettanto affascinante ma di tutte considerata la più complessa perché di un gruppo linguistico separato e addirittura non indoeuropeo.

Per quanto ovviamente ci siano numerose parole simili a svedese o russo, le due potenze che hanno dominato la Finlandia fino al XX secolo, la lingua finlandese presenta però tratti caratteristici e unici, e proprio per questo viene considerata tra le lingue europee in assoluto più difficili in Europa. Tuttavia, considerarla così complicata è forse improprio, vediamo perché.

I “PARENTI” DEL FINLANDESE

Il finlandese è la lingua ufficiale della Finlandia e viene parlata da circa 5,5 milioni di persone. Come accennato, non è una lingua scandinava (ovvero, una lingua germanica settentrionale), ma appartiene alla famiglia delle lingue ugrofinniche e condivide affinità con l’estone, l’ungherese e le lingue sami, quelle parlate dalle popolazioni semi-nomadi stanziate da secoli nel nord di Norvegia, Svezia, Russia e della stessa Finlandia.

La sua struttura grammaticale e il vocabolario possono apparire complessi ai non nativi, ma l’investimento nello studio del finlandese può portare a una ricca esperienza culturale e di apprendimento.

LO SPRACHBUND

finlandese
Nella lingua finlandese, i linguisti riconoscono un fenomeno chiamato Sprachbund, che fondamentalmente rende questo idioma più semplice pur non appartenendo alla stessa grande famiglia linguistica degli altri idiomi europei.

Lo Sprachbund significa che in una certa area geografica lingue che differiscono tipologicamente tra loro condividono tuttavia somiglianze che derivano dal vivere in un ambiente simile o, nel caso della Finlandia, dall’essere uniti a Stati linguisticamente diversi per molto tempo, e soprattutto nel vocabolario. Lo stesso fenomeno, per esempio, si ritrova tra l’estone e le lingue baltiche (lituano e lettone).

UNA LINGUA AGGLUTINANTE

Il finlandese si distingue per alcune caratteristiche linguistiche peculiari che lo rendono interessante e sfidante sia da insegnare che da apprendere, e questo perché sintetica.
Il finlandese, infatti, è una lingua altamente agglutinante, il che significa che le parole possono essere estese attraverso l’aggiunta di numerosi suffissi per esprimere varie sfumature di significato. Questa caratteristica rende la lingua ricca e flessibile, ma può richiedere un po’ di pratica per padroneggiarla completamente, soprattutto perché impossibile definire una regola rigorosa nei punti grammaticali che fanno sì che possano esistere più varianti.

Tra gli esempi più noti, il cambiamento ti a si, che vede gli stessi nativi esitare tra le due forme di imperfetto “kielsi” o “kielti” (“egli proibì”).

Inoltre, una delle caratteristiche distintive del finlandese è l’uso delle vocali lunghe. Le vocali possono essere allungate per indicare differenze di significato, e la corretta pronuncia delle vocali lunghe può essere un aspetto importante per comunicare in modo preciso.

SINTASSI FLESSIBILE

A differenza di molte altre lingue, il finlandese ha una sintassi relativamente flessibile. Le parole possono essere ordinate in varie configurazioni nella frase senza influire sul significato, anche se tendenzialmente si tende a posizionarle in base all’importanza del messaggio informativo di ogni termine.

Tuttavia, è importante considerare il contesto e l’uso corretto dei casi grammaticali per mantenere la coerenza e la comprensione.

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IL FINLANDESE È DIFFICILE?

Forse, il finlandese non è più difficile di altre lingue, è semplicemente differente.

Nello studio di una lingua germanica, sicuramente la sotto-famiglia delle indoeuropee più vicina alle lingue romanze, possiamo trovare diverse affinità, come la disposizione delle parole nella frase, l’uso di preposizioni e quant’altro, pur con le dovute differenze.

Con il finlandese bisogna entrare in un’ottica diversa, questa la vera difficoltà iniziale. Ma, come tutte le altre lingue, richiede anni di studio e dedizione, sia da soli sia insieme a insegnanti qualificati, magari madrelingua.

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