Le Rune

La lingua viva una costante evoluzione che riflette ed esprime la cultura cui appartiene e per tale ragione l’Istituto Culturale Nordico ha scelto di inserire nel ventaglio delle proprie proposte anche dei seminari di runologia e antichità nordiche.

Lo studio delle moderne lingue scandinave è finalizzato al raggiungimento della capacità di comunicare per mezzo di esse, rivolgendo in un certo senso la propria attenzione dal presente verso il futuro, mentre lo studio delle antiche iscrizioni runiche e del loro contesto storico consente di partire da uno sguardo sul passato per raggiungere il presente comprendendo l’evoluzione che lingua, testo e contesto hanno subito nei secoli.

La prima attestazione scritta delle lingue nordiche, precedente di molto la loro attuale suddivisione, è costituita dalle iscrizioni runiche. La sequenza runica, infatti, è il più antico alfabeto adottato dalle popolazioni germaniche, che lo utilizzarono prima dell’incontro con quello latino e, nel caso del mondo scandinavo, mantennero per molti secoli ancora a seguire.

Ciclicamente l’Istituto Culturale Nordico propone tre seminari di runologia strutturati secondo la classica suddivisione temporale della produzione runica nel mondo scandinavo: la fase antica, l’epoca vichinga e il medioevo.

Rune 1 – Le iscrizioni runiche antiche

Le iscrizioni della fase antica appartengono cronologicamente ai secoli III – VIII d.C. e sono realizzate per mezzo della sequenza runica detta Fuþark a 24 segni o Fuþark antico. Tale sequenza, insieme alle teorie sulle sue origini e al significato dei nomi delle rune, verrà trattata nella prima parte del seminario Rune 1, mentre i successivi incontri saranno incentrati sul periodo storico e sui contesti in cui le iscrizioni sono state ritrovate (depositi votivi, contesti funerari, ritrovamenti casuali). Gli strumenti base per la lettura delle iscrizioni (norme per la trascrizione e traslitterazione dei testi e procedimento di analisi ed interpretazione) saranno acquisiti di volta in volta durante tutto il corso del seminario attraverso l’analisi diretta di alcuni esempi tratti dal corpus scandinavo.

Rune 2 – Iscrizioni runiche di epoca vichinga

Cronologicamente le iscrizioni di questo periodo vanno dall’inizio dell’VIII sec. fino alla prima metà dell’XI circa e costituiscono l’unica testimonianza scritta delle lingue nordiche contemporanea a quei secoli che generalmente vengono definiti Epoca Vichinga. Nel solo territorio della Svezia centrale si trovano oltre 1500 iscrizioni risalenti alla fine del X, inizio XI secolo e realizzate per mezzo di una nuova sequenza runica, il Fuþark recente o a 16 segni, espresso in più varianti epigrafiche. La sequenza e le sue varianti, insieme alla struttura base delle epigrafi vichinghe, saranno oggetto del seminario, caratterizzato da un ricco corpus di esempi tratti dalle tre regioni di Svezia, Norvegia e Danimarca. Per ogni iscrizione si propone la lettura diretta del testo corredata dall’analisi linguistica e dalla collocazione storica del contesto.

Rune 3 – Le rune e il Medioevo

Solo nel mondo nordico le rune continuarono ad essere utilizzate anche durante il Medioevo, che per queste regioni corrisponde al periodo che va dalla seconda metà dell’XI secolo fino all’introduzione della Riforma. Ciò avvenne non solo in Svezia, Norvegia e Danimarca, ma anche nelle colonie, come dimostrano ad esempio le numerose iscrizioni groenlandesi. La sequenza runica utilizzata in questo periodo si amplia fino a superare la trentina di segni e mostra visibilmente un’influenza dell’ormai noto e diffuso alfabeto latino. Se il latino diventa la lingua della corte e degli atti ufficiali, il popolo, i commercianti, le devozioni e le superstizioni private continuano ad affidarsi alle rune per la loro veste scritta nella forma di lettere, messaggi, etichette di proprietà, formule di preghiera o magiche. Oggetto del seminario è la sequenza medievale, analizzata attraverso numerosi esempi di testi provenienti da Svezia, Danimarca, Norvegia e Groenlandia, tra le quali un particolare rilievo sarà dato alle iscrizioni del quartiere di Bryggen a Bergen.

Non sono necessarie conoscenze linguistiche o filologiche per accedere alla frequenza dei seminari, mentre sarebbe consigliato, ma non indispensabile, seguirne l’ordine cronologico. Riferimento per le lezioni sarà il volume Rune Scandinave. La scrittura degli dèi del Nord, di Luisella Sari, edito da Hoepli 2020.

La docente

Luisella Sari ha conseguito il dottorato in Filologia Germanica presso l’Università di Padova specializzandosi in runologia con una tesi dedicata alle iscrizioni della regione svedese di Södermanland. Ha esperienza di didattica a livello accademico e ha pubblicato degli articoli scientifici nell’ambito della runologia. Ad oggi tiene regolarmente conferenze e seminari.

Più volte invitata dalla casa editrice Iperborea in occasione dei Boreali, ha presentato interventi dedicati alle rune e ad alcuni aspetti culturali dell’Epoca Vichinga. Per l’Ente del Turismo Danese ha tenuto una conferenza sulle rune durante l’evento Be Nordic e per conto di Hoepli ha recentemente pubblicato all’interno della collana Le Basi il volume Rune Scandinave – La scrittura degli dèi del Nord dedicato alla produzione runica del mondo nordico dalla sua fase più antica fino al Medioevo.

Tra i seminari proposti per l’Istituto Culturale Nordico accanto al ciclo di introduzione alla runologia, anche Donne in Epoca Vichinga e Berserkir e Úlfheđnar, tra realtà e leggenda alla ricerca dei guerrieri-belva.